chiudi
Cementoma

Cementoma


Il cementoma è in realtà un tumore odontogeno benigno. Questa lesione contiene collagene, fibroblasti e ossa e si presenta dal punto di vista radiologico con una forma circolare e ben definita circondata da un alone radiotrasparente. Il cementoma è localizzato soprattutto nei premolari e molari mandibolari, più raramente è possibile riscontrarlo anche nella mascella. Il cementoma può colpire in ugual misura tanto gli uomini, quanto le donne. A volte il cementoma si presenta completamente privo di sintomi e quindi viene diagnosticato durante una delle visite periodiche presso il proprio dentista.

Cementoma: che cos’è?

Il cementoma vero, anche detto cementoblastoma, è una rara lesione del cavo orale che viene definito anche tumore odontogeno ectomesenchimale. Il cementoma è caratterizzato dalla formazione di tessuto cementifero con linee di accrescimento che avvolge le radici dentarie e finisce per fondersi con esse. Come già accennato di solito interessa soprattutto i primi molari permanenti ma potrebbe colpire anche denti multipli, tra cui quelli temporanei e i molari inclusi. Spesso si parla anche di cementoma apicale in quanto radiograficamente si mostra come attaccato alla parte apicale o laterale di una radice dentale. Attualmente il cementoma costituisce meno dell’1% dei tumori odontogeni e può essere considerato a tutti gli effetti come una neoplasia rara che colpisce prevalentemente le persone che hanno meno di 25 anni. Ricordiamo ancora una volta come il cementoma sia una patologia spesso asintomatica che può essere individuata solo mediante degli esami radiodiagnostici.

Quando si parla di cementoma dolore e fastidi possono non essere sempre presenti rendendo così difficile una diagnosi. Di solito il dolore subentra quando il cementoma è cresciuto fino a coinvolgere le strutture adiacenti. Quando si arriva a questa fase solitamente il dentista può evidenziare la presenza del cementoma anche ad occhio nudo. L’intervento cementoma consiste, se la diagnosi è stata precoce, in un trattamento combinato endodontico-chirurgico che prevede l’enucleazione del tumore e poi il trattamento endodontico con apicectomia o curettage delle radici dentarie che sono state interessate. In caso di diagnosi ritardata invece la scelta chirurgica prevede l’enucleazione non conservativa della lesione. Questo perché, a causa del contatto con la radice dentale, si rende inevitabile l’estrazione chirurgica. Ricordiamo comunque che il cementoma è una lesione benigna e che, una volta diagnosticato, richiede dei controlli radiologici periodici per valutarne l’evoluzione nel corso del tempo. Nella stragrande maggioranza dei casi i cementoma non rappresenta un reale problema per il paziente.

Cementoma trattamento e diagnosi

Se si sospetta la presenza di un cementoma la prima cosa da fare è eseguire una corretta diagnosi per escludere altre patologie. Il cementoma appare dal punto di vista istologico come una massa densa di materiale mineralizzato e radiograficamente i denti colpiti mostrano un inspessimento della radice che è circondata da un alone radiotrasparente rappresentato dallo spazio del legamento parodontale. Molti potrebbero confondere l’ipercementosi con il cementoma ma si tratta di due patologie differenti. Con il cementoma infatti la neoformazione si presenta spesso come completamente fusa con la radice stessa e potrebbe provocare una perforazione della corticale. Il cementoma ha un potenziale di crescita illimitato, cosa che invece non avviene con l’ipercementosi che ha delle dimensioni molto limitate. Affrontando il tema cementoma terapia e trattamenti andranno quindi ponderati con molta attenzione da parte del dentista. Il trattamento dei cementoblastomi di solito prevede l’eliminazione della crescita e dei denti coinvolti. E’ importante ribadire che è una patologia benigna ma, nonostante questo, continuerà a crescere di dimensioni rendendo quindi necessario procedere con un intervento cementoma. Crescendo infatti il cementoma potrebbe interferire con la funzione dei denti e rovinare l’estetica del paziente. Con il cementoma di solito si procede con la rimozione chirurgica del dente che ha subito danni, spesso un molare o un premolare inferiore.

In molte occasioni il dentista suggerisce al paziente di procedere con l’estrazione del dente coinvolto dal cementoma per evitare possibili recidive. Quando si avverte dolore all’altezza della radice dei denti sarebbe cosa buona e giusta prenotare subito una visita di controllo presso il proprio dentista che svolgerà tutti gli esami del caso. Sarà il dentista a decidere il modo migliore di intervenire e il monitoraggio sarà naturalmente essenziale per tenere sotto controllo la patologia. Il trattamento per il cementoma deve essere di tipo chirurgico e deve prevedere l’enucleazione del tessuto patologico associato al raschiamento di eventuali cavità ossee residue. Una volta ultimata a regola d’arte questa rimozione del tessuto patologico il dentista avrà creato le migliori condizioni per la normale eruzione dentale. Ormai la percentuale di successo per quanto riguarda la rimozione di cementoma apicale è molto alta ma sarebbe meglio cercare di fare la diagnosi per tempo. La rimozione della lesione è di solito abbastanza semplice salvo che non ci sia una localizzazione sfavorevole o la vicinanza con strutture anatomiche a rischio. La presenza degli odontomi comunque non è associata di solito ad egenesia di elementi dentari. Spesso però potrebbero impedire la corretta eruzione dei denti o dare delle complicanze infettive.
cementoma