chiudi
Effetti collaterali pulizia denti

Effetti collaterali pulizia denti


Ci sono degli effetti collaterali della pulizia denti? Purtroppo la risposta è affermativa ma non se ci si rivolge a dentisti professionisti che utilizzano gli strumenti giusti. Diverso è il discorso se si parla ad esempio dello sbiancamento denti, in questo caso chi ha delle carie dovrà trattarle prima di iniziare il trattamento. Anche in caso di infezioni alle gengive un trattamento di sbiancamento dentale sarebbe fortemente sconsigliato. Il consiglio per evitare gli effetti collaterali pulizia denti è quello di evitare le soluzioni fai da te che possono causare gravi rischi per la salute. I rimedi fai da te possono essere convenienti dal punto di vista economico ma non avranno mai i risultati delle sedute di pulizia denti professionali eseguite dai dentisti nei centri professionali.

I possibili effetti collaterali pulizia denti

Ad esempio molti utilizzano acqua ossigenata e bicarbonato per la pulizia dentale ma si tratta di un grave errore. Tra gli effetti collaterali della pulizia denti fai da te infatti c’è il rischio di ustioni superficiali della muscosa orale e di sanguinamento delle gengive con potenziale rischio di assorbimento di bicarbonato da parte della mucosa orale, un problema serio per chi soffre di patologie come ipertensione, insufficienza renale o altre patologie. Con un metodo errato di pulizia dei denti si rischierà anche di alterare il PH della bocca arrecando danno alla flora batterica orale e di peggiorare notevolmente una serie di problematiche odontoiatriche non diagnosticate come la retrazione della gengiva o l’esposizione della dentina. Anche utilizzare uno spazzolino troppo duro o esagerare con sciacqui a base di limone potrebbe risultare dannoso per le gengive e per lo smalto dentale. Il consiglio quindi è quello di evitare i rimedi fai da te così da non incappare negli effetti collaterali pulizia denti fai da te.

Gli effetti collaterali dello sbiancamento denti

Abbiamo visto alcuni degli effetti collaterali della pulizia denti, ora invece vedremo quali sono le controindicazioni dello sbiancamento dentale. Si tratta prevalentemente di effetti collaterali che sono solo momentanei e includono una maggiore sensibilità dei denti a freddo e calore, mal di gola e delle gengive più sensibili. Di solito gli effetti collaterali svaniscono dopo pochi giorni ma se i sintomi dovessero persistere il consiglio è quello di contattare un dentista. Al momento non si può dire che lo sbiancamento dei denti sia dannoso per le gengive ma non si potrà nemmeno fare una stima sull’effetto a lungo termine sui nervi e sui vasi sanguigni. L’effetto dello sbiancamento può durare fino a tre anni ma varierà da persona a persona e anche dalle abitudini personali di ciascuno.

Pulizia denti controindicazioni

In ogni caso una pulizia dentale eseguita da professionisti difficilmente causerà danni a denti o gengive. Al fine di evitare rischi inutili bisognerà rivolgersi a dentisti certificati che saranno una garanzia contro gli effetti collaterali pulizia denti. In alcune situazioni le pulizie dentali possono portare a una maggiore sensibilità dentale ma, nella stragrande maggioranza dei casi, questo disturbo andrà a cessare nel giro di poco tempo. Si tratta di un dolore del tutto naturale in quanto l’ablazione del tartaro libererà la superficie del dente esponendolo a maggiore sensibilità. Bisogna poi sfatare un mito abbastanza diffuso secondo cui gli effetti collaterali pulizia denti dipendono anche da una eccessiva igiene orale. Lavare troppo i denti non fa male e non rischia di danneggiare lo smalto se si utilizzano gli strumenti giusti. Il paziente dovrà quindi apprendere le tecniche giuste per usare lo spazzolino e utilizzare il dentifricio giusto evitando quelli troppo aggressivi che possono ledere i tessuti gengivali. La cosa più importante è cercare di utilizzare sempre i metodi giusti così da mantenere il cavo orale sempre in perfetta salute. Insomma in materia di pulizia denti controindicazioni o conseguenze negative sono assenti se la si esegue nel modo corretto.

Si dovrà quindi continuare a lavarsi i denti dopo i pasti per controllare la placca batterica. Il consiglio quindi è quello di continuare a dedicare il tempo giusto all’igiene orale e imparare a utilizzare anche il filo interdentale per rimuovere i frammenti di cibo fra i denti e anche per asportare la placca batterica nei punti dove le setole dello spazzolino non riescono ad arrivare. Una valida alternativa al filo interdentale sono gli scovolini, anche detti spazzolini interdentali. Gli scovolini si possono usare solo nei casi in cui la gengiva interdentale si sia ritirata lasciando uno spazio accessibile. Utilizzare uno scovolino con dei denti sani potrebbe ferire la gengiva portando così a effetti collaterali pulizia dentiche comprendono il sanguinamento e l’infiammazione della gengiva.

Ma la pulizia dentale è proprio così essenziale? La risposta è affermativa in quanto ci sono parti della bocca che sono di difficile accesso per l’igiene orale e possono diventare gli spazi dove la placca batterica si infila e si solidifica formando depositi di tartaro anche piuttosto consistenti. Non solo, l’affollamento dei denti in alcuni casi rende ancora più complessa l’igiene orale e questo può portare a malattie parodontali anche molto gravi come la piorrea.
Effetti collaterali pulizia denti