Protocollo d'Intesa istitutivo dell'Autorità di Bacino del Fiume Magra


Con Delibere del Consiglio Regionale della Toscana n. 371 del 26.11.96  (BURT n.9 del 05.03.97) e del Consiglio Regionale della Liguria n. 10 del 4.2.97 (BURL n. 9 del 05.03.97) è stato approvato il “Nuovo Protocollo d’Intesa tra la Regione Toscana e la Regione Liguria per la costituzione dell’Autorità di Bacino del F. Magra per disciplinare lo svolgimento delle funzioni amministrative relative al bacino stesso, ai sensi dell’art. 15 della L.183/89”. Tale Protocollo, il cui testo è integralmente sotto riportato, sostituisce il precedente (approvato dal C.R.T. con Delibera n. 198 del 20.3.90 e dal C.R.L. con Delibera n. 95 del 21.11.90) introducendo nuovi elementi finalizzati a perseguire l’autonomia funzionale e gestionale dell’Autorità di Bacino. Le innovazioni salienti riguardano l’integrazione degli organi con la figura del Segretario Generale (art. 3), la possibilità da parte del Comitato Istituzionale di adottare, tramite il Segretario Generale, gli atti, ivi compresi contratti e convenzioni, necessari all’attuazione delle competenze e al funzionamento (art. 5, comma 1, lettera m) e l’assunzione, da parte del Segretario Generale, del compito di Funzionario Delegato delle due Regioni (art. 9, comma1, lettera a).


Protocollo d’intesa  tra la  Regione Liguria e la Regione Toscana per la  costituzione dell’Autorita’  di Bacino  del Fiume Magra e per disciplinare  lo svolgimento  delle  funzioni  amministrative relative al  bacino stesso  ai sensi  dell’art. 15 della legge 18 maggio 1989 n. 183.

Art. 1
Oggetto e Finalita’

1. Tra  la Regione  Liguria e  la Regione  Toscana e’  costituita
l’Intesa svolta a statuire la formazione dell’Autorita’ di Bacino
del fiume  Magra per  elaborare ed  adottare il relativo Piano di
Bacino, organizzare  la programmazione  dei relativi  interventi,
definire   le    modalita’   di    svolgimento   delle   funzioni
amministrative per  la gestione  del  bilancio  ivi  comprese  la
progettazione, la  realizzazione, la  gestione e il finanziamento
degli incentivi, degli interventi e delle opere.

2. Nel  perseguimento delle  predette  finalita’  l’Autorita’  di
Bacino del fiume Magra ispira la propria azione ai principi della
collaborazione con  gli Enti  Locali e  altri Enti  pubblici e di
diritto pubblico operanti nel bacino idrografico.

Art. 2
Delimitazione del  bacino di  rilievo  interregionale  del  fiume
Magra

1.  Il   bacino  idrografico   del  fiume   Magra  e’  delimitato
provvisoriamente nella  cartografia costituente l’allegato A alla
presente intesa interregionale.

2. Tale  delimitazione costituisce  il progetto di cui all’art. 2
del Decreto  del Presidente  della Repubblica  14 aprile 1994, ai
fini dell’approvazione  della delimitazione  stessa da  parte del
Presidente del  Consiglio dei  Ministri,  ai  sensi  della  Legge
18.5.1989 n. 183, art. 4, lettera b).

Art. 3
Organi dell’Autorita’ di Bacino del Fiume Magra

1. Sono organi dell’Autorita’ di Bacino del Fiume Magra:

   a) Il Comitato Istituzionale
   b) Il Comitato Tecnico
   c) Il Segretario Generale

Art. 4
Comitato Istituzionale

1. Il  Comitato Istituzionale costituisce la sede delle decisioni
e del  coordinamento sul  piano politico tra le Regioni Liguria e
Toscana  e   gli  organismi   centrali  statali   competenti  sul
territorio.

2. Il Comitato Istituzionale ha la seguente composizione:

a) il  Presidente  della  Regione  Toscana  o  Assessore  da  lui
   delegato;
b) il  Presidente  della  Regione  Liguria  o  Assessore  da  lui
   delegato;
c) i  Presidenti delle Provincie di Massa e La Spezia o Assessori
   da loro delegati;
d) quattro membri, due dei quali nominati dalla Regione Toscana e
   due dalla Regione Liguria, individuati da ciascuna Regione per
   quanto di  competenza, fra Amministratori delle Regioni stesse
   e  di  Enti  Locali  (o  loro  Associazioni)  territorialmente
   interessati.

3. Viene  attribuita  la  funzione  di  Presidente  del  Comitato
Istituzionale, quale  rappresentante dell’Autorita’  di Bacino, a
rotazione tra i Presidenti delle Regioni Liguria e Toscana per la
durata di due anni e mezzo ciascuno, iniziando dalla Toscana.

4. Le  deliberazioni del  Comitato sono  assunte a  maggioranza e
sono valide in presenza di almeno la meta’ dei componenti.

5. Il  Comitato Istituzionale  dura in carica 5 anni; la scadenza
del Comitato  Istituzionale coincide  con la data di scadenza del
consiglio regionale che lo ha nominato.
In caso  di rinnovo  del Consiglio  regionale, i nuovi membri del
comitato Istituzionale  sono nominati entro quarantacinque giorni
dall’insediamento dell’amministrazione regionale.
In caso  di dimissioni,  morte o perdita dei requisiti richiesti,
le Regioni  provvedono alla  sostituzione con  altro membro,  che
rimane in  carica fino al compimento del quinquennio iniziato dal
predecessore.

6. Entro sessanta giorni dall’insediamento delle Giunte Regionali
verra’ convocato  dal Presidente  il Comitato  Istituzionale  con
all’ordine del giorno la nomina del Comitato Tecnico.

Art. 5
Compiti del Comitato Istituzionale

1. E’ di competenza del Comitato Istituzionale:

a) l’adozione  dei criteri  e dei  metodi per la elaborazione del
   piano di  bacino, in  conformita’ agli indirizzi ed ai criteri
   di cui  all’art. 4,  comma 1, della Legge 18.5.1989 n. 183, il
   quale potra’  articolarsi, per  particolari  tematiche,  nello
   studio dei  due sub-bacini  riferiti alle  parti di rispettiva
   competenza territoriale della Liguria e della Toscana;
b) l’adozione  del piano di bacino e la trasmissione di esso alla
   Regione Liguria  ed alla  Regione Toscana  ai fini  della  sua
   approvazione,  per   le   parti   di   rispettiva   competenza
   territoriale;
c) la  determinazione di quali componenti del piano costituiscano
   interesse esclusivo  di  singoli  enti  subregionali  e  quali
   costituiscano interessi comunali a piu’ enti;
d) la verifica dell’attuazione del piano di bacino;
e) la nomina del Comitato Tecnico e del Segretario Generale;
f) l’adozione  del regolamento  per il  funzionamento dei  propri
   organi nonche’ della Segreteria Tecnico-Operativa;
g) la definizione della pianta organica della Segreteria Tecnico-
   Operativa;
h) disporre  la comunicazione,  ai fini  del raggiungimento degli
   scopi di  cui al  comma 2  dell’art.  10  della  L.  183/1989,
   dell’avvenuta nomina  di cui al punto e) del presente articolo
   al Ministero  dei Lavori  Pubblici, al Ministero dell’Ambiente
   ed al Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali;
i) la  specificazione  dei  criteri  per  l’individuazione  delle
   priorita’  di   intervento  e   per  il   coordinamento  delle
   indicazioni previsionali  di ordine  tecnico e  finanziario da
   formularsi ai  sensi degli artt. 21 e 31 della citata legge n.
   183/89 ai fini della successiva adozione degli stessi;
l)  la  determinazione  dei  criteri  per  lo  svolgimento  delle
   funzioni  amministrative   di  polizia  idraulica  nel  bacino
   idrografico del fiume Magra;
m) l’adozione,  tramite il  Segretario, degli  atti ivi  compresi
   contratti  e   convenzioni,  necessarie  all’attuazione  delle
   competenze attribuiti nelle precedenti lettere e necessarie al
   funzionamento dell’Autorita’ di Bacino;
n) la scelta della sede dell’Autorita’ di Bacino;

2. Il  Comitato Istituzionale  dell’Autorita’ di Bacino del Fiume
Magra puo’  richiedere la  promozione di  accordi di programma ma
con Enti  Pubblici  e  di  diritto  pubblico  che  definiscono  i
rispettivi impegni  coordinati, anche in settori connessi con gli
obiettivi di cui all’art. 1.

Art. 6
Comitato Tecnico

1. E’  istituito il  Comitato Tecnico,  quale  organo  consultivo
dell’Autorita’ di  Bacino, che  si riunisce  periodicamente ed in
cui si sviluppa, attraverso la collaborazione di tutti i soggetti
operanti sul  territorio, il necessario momento di elaborazione e
di  proposizione   tecnica  delle   attivita’  di  pianificazione
afferenti al bacino.

2. Esso  viene nominato  dal Comitato  Istituzionale  sulla  base
delle  designazioni   pervenutagli  dalle   Amministrazioni   che
ciascuna Regione  ha individuato  come facenti parte del Comitato
Istituzionale.
Il Comitato Tecnico e’ cosi’ composto:

a) numero  5 esperti designati tra i propri funzionari dagli Enti
   rappresentati  nel   Comitato  Istituzionale  nell’ambito  del
   territorio ligure;
b) numero  5 esperti designati tra i propri funzionari dagli Enti
   rappresentati  nel   Comitato  Istituzionale  nell’ambito  del
   territorio toscano;
c) tre  funzionari dello  Stato designati  uno dal  Ministero  ai
   Lavori Pubblici,  uno dal  Ministero dell’Ambiente  e uno  dal
   Ministero per le Risorse Agricole Alimentari e Forestali;
d) il Segretario Generale di cui all’art. 8.

3. Il  Comitato Tecnico  potra’ essere  integrato  da  parte  del
Comitato Istituzionale  da esperti  di elevato  livello  tecnico-
scientifico fino ad un massimo di quattro membri.

4. La  funzione di  Presidente del Comitato Tecnico e’ attribuita
al Segretario Generale.

5. Il  Comitato Tecnico  dura in  carica cinque  anni. In caso di
rinnovo del  Comitato Istituzionale,  i nuovi membri del Comitato
Tecnico sono  nominati  entro  45  giorni  dall’insediamento  del
Comitato Istituzionale.  In caso  di dimissioni,  morte o perdita
dei requisiti richiesti, il Comitato Istituzionale, provvede alla
sostituzione con  altro membro,  che rimane  in  carica  fino  al
compimento del quinquennio iniziato dal predecessore.

6. Per  la validita’  delle  adunanze  del  Comitato  Tecnico  e’
necessaria la presenza di almeno la meta’ dei componenti.

7. Raggiunta  la designazione  da parte degli Enti interessati di
almeno  la   meta’  dei  componenti,  il  Comitato  Istituzionale
provvede comunque  alla costituzione  del Comitato Tecnico che si
intende abilitato  ad esercitare le proprie funzioni con i membri
designati, salvo successivo suo adeguamento.

Art. 7
Compiti del Comitato Tecnico

1. Sono compiti del Comitato Tecnico:

a) prestare la propria consulenza al Comitato Istituzionale ed al
   Segretario Generale;
b) provvedere,  avvalendosi della  Segreteria Tecnico  Operativa,
   alla elaborazione  dello schema  di  piano  di  bacino  e  del
   programma triennale di interventi;
c) proporre la definizione della pianta organica della Segreteria
   Tecnico- Operativa;
d) proporre le modalita’ di gestione del bacino.
e) esprimere  i pareri  di cui  all’art.  4,  comma  2  della  LR
   28.01.93 n. 9 della Regione Liguria.

Art. 8
Segretario Generale

1. Il  Segretario Generale  e’ l’organo preposto all’operativita’
dell’Autorita’ di  Bacino, e’  responsabile  della  sua  gestione
amministrativa, nonche’  adotta gli  atti anche  contrattualmente
impegnativi necessari al funzionamento dell’Autorita’ stessa.

2. Il  Segretario Generale  e’ altresi’  preposto alla Segreteria
Tecnico- Operativa;

3. Il  Segretario Generale e’ nominato dal Comitato Istituzionale
tra i  dirigenti in  servizio presso  gli Enti  rappresentati nel
Comitato Istituzionale  ovvero, con contratto di diritto privato,
tra  esperti   di  comprovata  qualificazione  professionale  nei
settori attinenti la Legge 183/89.

4. Il  Segretario Generale  resta in  carica per  un  periodo  di
cinque anni.

5. Il  Segretario Generale puo’ essere revocato dall’incarico con
atto motivato  del Comitato  Istituzionale su  proposta delle due
Regioni.

6.  Nelle   funzioni  di   Presidente  del  Comitato  Tecnico  il
Segretario  Generale   puo’  delegare,   in  caso  di  assenza  o
impedimento, le  funzioni  vicarie  ad  uno  dei  componenti  del
Comitato Tecnico.

Art. 9
Compiti del Segretario Generale

1. Sono compiti del Segretario Generale:

a)  provvedere   agli  adempimenti   necessari  al  funzionamento
   dell’Autorita’ di  Bacino assumendo,  per gli  atti relativi a
   quanto disposto  dall’art. 5,  comma 1  lettera  m),  anche  i
   compiti di Funzionario Delegato ai sensi della LR 4.12.1978 n.
   73 della  Regione Toscana  e della  LR 28.1.1993  n. 9 art. 9,
   comma 9  e successive  modificazioni  ed  integrazioni,  della
   Regione Liguria;
b) curare  l’istruttoria degli  atti di  competenza del  Comitato
   Istituzionale, cui formula proposte;
c) curare i rapporti, con le amministrazioni statali, regionali e
   degli altri  Enti locali,  ai  fini  del  coordinamento  delle
   rispettive attivita’;
d)   curare    l’attuazione   delle    direttive   del   Comitato
   Istituzionale, agendo  per conto  dello stesso  nei limiti dei
   poteri delegatigli;
e) riferire  al Comitato  Istituzionale sullo stato di attuazione
   dei piani di bacino;
f)  curare   la  raccolta   dei  dati  relativi  agli  interventi
   programmati ed  attuati, nonche’ alle risorse stanziate per le
   finalita’ dei  piani di  bacino da  parte dello  Stato,  delle
   Regioni e  degli Enti  Locali e  comunque agli  interventi  da
   attuare nell’ambito  dei bacini  qualora abbiano attinenza con
   le finalita’ del piano medesimo;
g) provvedere,  con il  Comitato Tecnico, alla elaborazione degli
   schemi dei  piani di  bacino  e  del  programma  triennale  di
   intervento;
h)  formulare  le  proposte  al  Comitato  Istituzionale  per  la
   gestione dei piani di bacino.

Art. 10
Segreteria Tecnico-Operativa

1.  La  Segreteria  Tecnico-operativa  costituisce  la  struttura
tecnico  operativa   di  supporto  alle  attivita’  degli  organi
dell’Autorita’   di   Bacino   e   di   coordinamento   operativo
dell’attuazione  di  piani  e  dei  programmi  nel  rispetto  del
principio della  cooperazione fra  tutti i soggetti istituzionali
interessati.
Ad essa e’ preposto il Segretario Generale.

2.  La   pianta  organica   della  Segreteria  Tecnico-Operativa,
definita dal  Comitato Istituzionale,  e’ composta  da dipendenti
degli Enti rappresentati nel Comitato Istituzionale.
Ove  non   sia  possibile  provvedere  ai  sensi  del  precedente
capoverso, le  Regioni, per  assicurare il regolare funzionamento
della Segreteria,  si impegnano  comunque a reperire il personale
necessario, anche con assunzioni specifiche a tempo determinato.

3.  La   Segreteria  Tecnico-Operativa  svolge,  oltre  a  quelle
affidate dal Comitato, le seguenti funzioni:

a)   segreteria    amministrativa   e    tecnica   degli   organi
   dell’Autorita’ di Bacino;
b) attivita’ di acquisizione e gestione delle conoscenze relative
   al Bacino;
c) istruttoria preliminare per la predisposizione e aggiornamento
   di pianificazione  di bacino  di competenza  dell’Autorita’ di
   Bacino;
d) attivita’  di programmazione  inerenti al piano di bacino e di
   cui all’art. 21 della L. 183/89;
e) funzioni  relative agli  aspetti  logistici  funzionali  della
   struttura dell’Autorita’ di Bacino.

Art. 11
Piano di Bacino

1. Il  piano di  bacino, ai  sensi del  primo comma  dell’art. 17
della legge 18.5.89 n. 183, ha valore, per la parte di rispettiva
competenza territoriale delle Regioni Liguria e Toscana, di piano
territoriale di settore.

2. Il  piano di  bacino costituisce  il quadro di riferimento per
l’attuazione degli  interventi nonche’  il parametro a cui devono
riferirsi  tutti   i  provvedimenti  autorizzatori  e  concessori
concernenti gli interventi, comunque riguardanti il corso d’acqua
ed il  relativo bacino  a norma  delle  vigenti  disposizioni  di
legge.

3. Il  piano di  bacino ha  i contenuti  previsti dal terzo comma
dell’art. 17 della L. 18.5.1989 n. 183.

4.  Il   piano  di   bacino  puo’  inoltre  dettare  prescrizioni
concretantesi in vincoli ed obblighi di fare.

5. Il piano di bacino ha l’efficacia e produce gli effetti di cui
ai commi  quarto, quinto e sesto dell’art. 17 della L. 18.5.89 n.
183.

6. Per  l’elaborazione  e  l’adozione  del  piano  di  bacino  si
applicano le  disposizioni di  cui ai  commi dal  primo al decimo
dell’art. 18 della L. 18.5.89 n. 183.

7. Ai  sensi del  secondo comma  dell’art. 19 della L. 18.5.89 n.
183 i  Consigli Regionali  di Liguria e Toscana, approvano per le
parti di rispettiva competenza territoriale, il piano di bacino.

8. Il  piano di  Bacino approvato  e’ pubblicato  sui  bollettini
ufficiali delle Regioni.

Art. 12
Programmi di intervento

1. Il  piano di  bacino e’ attuato attraverso programmi triennali
di intervento  ai sensi  degli artt.  21 e 22 della L. 18.5.89 n.
183.

2. Il programma triennale di intervento specifica le azioni e gli
interventi prioritari,  attuativi  del  piano  di  bacino,  ed  i
relativi finanziamenti,  fermo restando  la riserva del 15% degli
stanziamenti  per  gli  interventi  previsti  dal  secondo  comma
dell’art. 21 della L. 18.5.89 n. 183.

3. Il  programma, proposto  dal Comitato Tecnico e dal Segretario
Generale, e’ adottato dal Comitato Istituzionale.

4. Il  programma di intervento e’ approvato d’intesa dai Consigli
Regionali della Liguria e della Toscana.

5. Ai  programmi degli interventi si applicano le disposizioni di
cui all’art. 22 della L. 18.5.89 n. 183.

6. Ogni  altro programma di intervento demandato all’Autorita’ di
Bacino del  Fiume Magra  da  disposizioni  statali,  regionali  o
comunitarie e’ adottato dal Comitato Istituzionale, salvo diversa
competenza individuata dalle disposizioni medesime.

Art. 13
Formulazione dei programmi

1. La  programmazione degli interventi nel Bacino del fiume Magra
ex art.  15, comma  3 lettera  c)  della  citata  L.  183/89,  da
intendersi come momento programmatorio "attuativo" della generale
programmazione del  piano di  bacino ai  sensi dell’art. 21 della
citata  legge,   viene  redatta   ed  attuata   dalle   strutture
dell’Autorita’ di Bacino.
Art. 14
Funzioni di  polizia idraulica,  di piena  e di pronto intervento
idraulico

1. Il  Comitato Tecnico  ed il  Segretario Generale formulano una
proposta organizzativa  per assicurare  il coordinato svolgimento
da parte  delle Regioni  delle funzioni  di polizia  idraulica di
piena e di pronto intervento idraulico di cui al T.U. 523/1904.

Art. 15
Disciplina funzioni sulle risorse idriche

1.  Tutte   le  funzioni   relative  alla  tutela,  disciplina  e
utilizzazione delle  risorse idriche,  delegate alle  regioni  ai
sensi dell’art.  90 del  DPR n.  616/77, vengono esercitate sulla
base di direttive che ciascuna amministrazione regionale dettera’
per la  parte di  bacino di propria competenza territoriale; tali
funzioni dovranno  per altro  essere coerenti con la previsione e
gli obiettivi del piano di bacino anche in itinere.
A tal fine nelle materie suddette l’Autorita’ di Bacino proporra’
alle Regioni  metodi e  criteri per il raggiungimento di speciali
obiettivi e  per ristabilire  particolari condizioni  e modifiche
nell’esercizio  delle   concessioni  di   derivazioni  di   acque
pubbliche.

Art. 16
Disposizioni Finali

1. Nel  bacino idrografico del fiume Magra resta fermo il riparto
delle competenze  previsto dalle  vigenti disposizioni  di  legge
nazionali e  delle Regioni  Liguria e Toscana, in particolare per
quanto attiene  alle funzioni  amministrative, alla realizzazione
degli interventi e allo svolgimento della polizia idraulica.

2.  Al   fine  di   consentire  il   necessario  coordinamento  e
razionalizzazione delle  competenze amministrative,  il  Comitato
Istituzionale dell’Autorita’  di Bacino  del  fiume  Magra,  fino
all’approvazione del  piano di  bacino, esprime il proprio parere
sugli atti  di  rilievo  di  competenza  delle  Regioni  e  delle
Amministrazioni rappresentate nel Comitato Tecnico.

3. Le  Regioni Liguria  e Toscana  provvedono alla  dotazione dei
beni immobili  e mobili necessari al funzionamento dell’Autorita’
di Bacino del Fiume Magra.

Art. 17
Spese

1. L’Autorita’  di Bacino  potra’ disporre, sui fondi accreditati
dallo Stato  e dalle  Amministrazioni regionali  della Liguria  e
della Toscana, le seguenti spese:

a) spese  per la  predisposizione  e  l’attuazione  degli  schemi
   previsionali programmatici relativi all’assetto territoriale e
   dei piani di bacino;
b)  spese   per  ricerche,  elaborazione  e  studi  connessi  con
   l’attuazione delle leggi sulla difesa del suolo;
c) spese  per l’acquisto  e la gestione dei mezzi, attrezzature e
   materiali conoscitivi,  ivi comprese  eventuali  locazioni  di
   locali ed  immobili,  sedi  di  uffici  e  relative  opere  di
   sistemazione logistica e funzionale;
d) spese per il compenso e le indennita’ di missione spettanti al
   Segretario Generale dell’Autorita’ di Bacino;
e) spese  per gettoni  di  presenza,  indennita’  di  missione  e
   rimborso  spese   di  viaggio   dei  componenti  dei  Comitati
   dell’Autorita’   di    Bacino,   nonche’    per    l’eventuale
   partecipazione  dei  rappresentanti  dell’Autorita’  presso  i
   Comitati Tecnici dei Bacini Interregionali e Regionali;
f)  spese  per  prestazioni  di  lavoro  straordinario,  compensi
   incentivanti vari ed indennita’, qualora non corrisposti dalle
   amministrazioni di provenienza al personale in servizio presso
   l’Autorita’ di Bacino;
g) spese  per indennita’  di missione e rimborso spese di viaggio
   al personale  in servizio  presso l’Autorita’ di Bacino di cui
   alla lettera  f), in relazione alle missioni svolte in regione
   degli incarichi ricoperti;
h) spese  per l’acquisto,  il  noleggio,  la  manutenzione  e  la
   riparazione di  mezzi di trasporto terrestri ed acquatici, ivi
   comprese le spese per l’acquisto di carburante e lubrificante,
   nonche’ le spese per tasse e premi assicurativi;
i) spese postali, telefoniche e telegrafiche;
l)  spese   per  l’acquisto   di  libri,   riviste,  giornali   e
   pubblicazioni di  vario  genere  ed  eventuali  abbonamenti  a
   periodici e ad agenzie di informazione, nonche’ per l’acquisto
   di materiale di cancelleria;
m)  spese  contrattuali,  per  liti,  arbitrati,  transazioni  ed
   accessori;
n) spese  per studi,  indagini geognostiche  e  rilevazioni,  per
   prestazioni di  servizi tecnici  esterni  di  supporto  e  per
   organizzazioni di  mostre o  convegni  o  partecipazione  agli
   stessi;
o) spese  per l’acquisto,  noleggio e manutenzione di macchine ed
   apparecchiature  d’ufficio   di   apparati   di   elaborazione
   elettronica, di apparecchi di monitoraggio, relativi programmi
   applicativi   e   corsi   di   formazione   professionale   ed
   aggiornamento del personale;
p)   spese    per    la    pulizia,    l’illuminazione    e    il
   riscaldamento/condizionamento, custodia  e sorveglianza  degli
   immobili sedi  degli uffici  sia  in  sede  demaniale  che  in
   locazione, ecc.;
q) spese per l’acquisto e manutenzione di mobili ed arredi;
r) spese  per lavori  di manutenzione  di locali  demaniali  sede
   degli uffici dell’Autorita’ di Bacino, ivi compresi i relativi
   impianti, nonche’  di quelli  presi in  locazione, qualora per
   legge o per contratto siano poste a carico del locatario;
s) spese di rappresentanza e casuali;
t) versamento delle ritenute obbligatorie;
u) spese doganali, di trasporto, noli e relative assicurazioni.

2. Nelle  spese effettuabili  ai sensi del presente articolo sono
comprese tutte quelle non specificatamente elencate nelle lettere
precedenti ma  ad  esse  assimilabili  ed  equivalenti  sotto  il
profilo delle finalita’, del contenuto e del risultato stesso.

Art. 18
Gestione delle spese

1.  Sulla   base  delle   deliberazioni  assunte   dal   Comitato
Istituzionale e  nell’ambito dei poteri conferitigli dal Comitato
stesso,  il  Segretario  Generale  dell’Autorita’  di  Bacino  e’
legittimato ad assumere obbligazioni in conformita’ dei programmi
anche  pluriennali,   di  cui   sia   assicurata   la   copertura
finanziaria, fermo  restando  che  i  relativi  pagamenti  devono
essere contenuti  nei  limiti  delle  disponibilita’  finanziarie
annuali.

2. Per  le spese  di funzionamento  gli impegni  sono assunti dal
Segretario Generale  nel rispetto  dei  limiti  della  previsione
autorizzata.

3. L’Autorita’  di Bacino con delibera del Comitato Istituzionale
su proposta  del Segretario  Generale adotta  un  regolamento  di
amministrazione  e   contabilita’  sulla   base  di  principi  di
autonomia gestionale.