Comunicati
SEDUTE
DEL COMITATO TECNICO
La prossima seduta del Comitato Tecnico è prevista il 8 febbraio 2011.
Il calendario delle riunioni successive sarà divulgato non appena definito.
L'art. 12 della Legge 18.06.09, n. 69, recante "Disposizioni
per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività,
nonché in materia di processo civile" ha fissato al 30.06.2010
il termine per la delega al Governo ad adottare uno o più Decreti Legislativi
correttivi dei D. Lgs adottati ai sensi della L. 308/04, quindi del D.
Lgs 152/06 e ss.mm.ii.
Tale delega è stata esercitata con l'emanazione del Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 128, che ha modificato le parti seconda e quinta del D. Lgs 152/06, e non ha apportato alcuna modifica alla parte terza.
Il Decreto
Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme in materia
ambientale", pubblicato sulla G.U. n. 88 del 14.04.06, SO n. 96 e
la cui Parte III è entrata in vigore il 29 aprile 2006, ha profondamente modificato il quadro di riferimento normativo riguardante
la difesa del suolo.
In particolare, per quanto riguarda le Autorità di bacino, gli articoli più rilevanti sono i seguenti:
dal 63 al 72 compresi, 95, 96, 117, 121, 145, 166, 170 (in particolare i commi 1 e 11), 175 (in particolare il comma 1, lettere l), u), aa), bb) e cc)
il Decreto
Legge 30.12.08, n. 208, recante “Misure
straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente" ,
convertito, con modificazioni, dalla Legge 27.02.09, n. 13 (GU n. 49 del
28.02.09), ha disposto all’art. 1 comma
1, la sostituzione del comma 2 bis dell'articolo 170 del D. Lgs. 03.04.06, n.
152, con la seguente formulazione: “Nelle
more della costituzione dei distretti idrografici di cui al Titolo II della
Parte terza del presente decreto e della eventuale
revisione della relativa disciplina
legislativa , le Autorità di bacino di cui
alla legge 18 maggio 1989, n. 183, sono prorogate,
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,
fino alla data di entrata in
vigore del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 2 dell'articolo 63 del
presente decreto"
APPROVAZIONE PAI
Con
Delibera di CI n. 180 del 27 aprile 2006 è stato adottato il Piano Stralcio
"Assetto Idrogeologico del bacino del Fiume Magra e del Torrente
Parmignola";
(PAI)
gli elaborati di
Piano sono integralmente disponibili nella sezione "Piano
Stralcio Assetto Idrogeologico".
Da tale data è decaduta l'applicazione delle Misure di salvaguardia di cui alla Delibera 158/04; le Norme di Attuazione del PAI sono in vigore in regime di salvaguardia fino all'approvazione del PAI da parte delle Regioni Liguria e Toscana, ognuna per il proprio territorio di competenza.
Con Delibera n. 69 del 5 luglio 2006 (BURT Parte II n. 32 del 09.08.06), il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato definitivamente il PAI del Fiume Magra per il territorio toscano.
Con Delibera n. 24 del 18 luglio 2006 (BURL Parte II n. 34, SO n.1 del 23.08.06) il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato definitivamente il PAI del Fiume Magra per il territorio ligure.
RESOCONTO DEL MONITORAGGIO DEI LIVELLI
IDROMETRICI DEL FIUME MAGRA IN VARIE LOCALITA’ IN OCCASIONE DEL RILASCIO
DALL’INVASO DI ROCCHETTA SUL T. TEGLIA DAL 08.09.03 AL 12.09.03
A seguito della riunione tenutasi presso l’Autorità di Bacino il 04.09.03, era stato deciso un rilascio sperimentale dall’invaso di Rocchetta sul T. Teglia da parte di EDISON S.p.A., al fine di alleviare il perdurante stato di sofferenza idrica del Fiume Magra.
Nella riunione stessa erano stati concordati i punti di osservazione e gli Enti addetti.
L’ubicazione è indicata nella
cartina sotto riportata:

Il rilascio è iniziato alle ore 08.30 del 08.09.03, con una portata costante di 4 m3/s sulle 24 ore.
E’ stato osservato quanto segue:
Punto 1
Fiume Magra presso Arpiola di Mulazzo – osservatore Polizia Provinciale
Provincia MS. E’ il punto più vicino al luogo di rilascio (circa 3,5 Km a
valle di esso).
L’aumento
del livello è stato notato a partire dalle ore 10.15 del 08.09 (1 ora e ¾ da
inizio rilascio, velocità media circa 0,6 m/s) e si è protratto fino
alle ore 10.35, dopodiché si è stabilizzato. L’aumento di livello osservato
è stato di circa 35 cm, il livello è poi rimasto costante nei giorni seguenti.
Punto 2
Fiume Magra presso campo sportivo di Groppoli di Mulazzo – osservatore Polizia
Provinciale Provincia MS (circa 2 Km a valle punto 1, circa 5,5 Km a valle
rilascio).
Il letto era pressoché asciutto fio
alle ore 11.00; a tale ora (2 ore e ½ da inizio rilascio, velocità media
circa 0,6 m/s) è iniziato l’aumento del livello, che si è protratto fino
alle ore 11.15, raggiungendo un massimo di 35 cm. Durante la mattinata c’è
stata una lieve diminuzione (alcuni cm), poi il livello si è mantenuto costante
nei giorni seguenti.
Punto 3
Ponte sul Magra in loc. Ponte Magra – Villafranca Lunigiana. Osservatore URTT
Massa Carrara (circa 2,5 Km a valle punto 2, circa 8 Km a valle rilascio).
L’innalzamento del livello è
iniziato verso le ore 12.30 (4 ore da inizio rilascio), raggiungendo 11,5 cm
alle ore 13.10; poi è gradualmente arrivato a 14 cm (ore 15.40). Il livello si
è poi mantenuto costante.
Punto 4
Presa Canale Lunense a Isola di Aulla – osservatore Canale Lunense (circa 16,5
Km a valle punto 3, circa 24,5 Km a valle rilascio).
L’aumento di livello è iniziato
verso le ore 19.30 (11 ore da inizio rilascio) ed è proseguito fino a oltre le
ore 24.00. La velocità media dell’acqua era quindi di 0,6 m/s circa.
La portata misurata in alveo il
giorno 6 era pari a 2,9 m3/s, mentre il giorno 9 era salita a 6,2 m3/s. Il
giorno 10 il valore, desunto dalla sola altezza idrometrica e calcolato
assumendo la velocità uguale a quella del giorno precedente, risulta intorno a
6,7 m3/s. Pertanto, la portata rilasciata è andata pressoché totalmente ad
alimentare la portata in alveo.
Punto 5 Fiume Magra a viadotto autostrada A12 – osservatore Polizia Provinciale provincia SP (circa 5,5 Km a valle punto 4, circa 30 Km a valle rilascio).
L’innalzamento osservato fino alle
ore 18.00 del giorno 8 è stato di soli 2 cm.
Alle ore 9.30 del giorno 9 è stato
osservato un innalzamento di 40 cm che si è mantenuto per tutta la giornata;
vista la stabilizzazione non sono stati eseguito ulteriori sopralluoghi.
Punto 6
Livello falda a Battifollo – osservatore ACAM campo pozzi (circa 8,5 Km a
valle punto 5, circa 38,5 Km a valle rilascio).
A S. Stefano la falda si è
innalzata di circa 20 cm fra le ore 20 del giorno 8 e le ore 12 del giorno 9; a
Battifollo l’innalzamento è stato di circa 15 cm.
Il rilascio è terminato alle ore 12.00
del 12.09.03. E’ pertanto durato circa 100 ore, durante le quali
sono stati rilasciati complessivamente oltre 1.400.000 metri cubi.
Da notare che durante il periodo di
monitoraggio sono state registrate le seguenti precipitazioni (in millimetri di
altezza di pioggia):
|
stazione |
08.09.03 |
09.09.03 |
10.09.03 |
11.09.03 |
|
Pontremoli (ARSIA) |
25,4 |
7,6 |
0,0 |
0,0 |
|
Villafranca Fornoli (ARSIA) |
7,2 |
7,0 |
0,2 |
0,0 |
|
Aulla (ARSIA) |
10,6 |
7,0 |
0,0 |
0,2 |
|
Calamazza (ARPAL) |
13,6 |
9,0 |
0,2 |
0,2 |
|
Fornola (ARPAL) |
7,2 |
19,8 |
0,0 |
0,0 |
|
Romito Magra (ARPAL) |
5,2 |
17,2 |
0,0 |
0,0 |