Progetto rete meteo
A seguito dell’emanazione del DPCM 24.07.02, in
attuazione dell’art. 92 comma 4 del D. Lgs 112/98, gli Uffici Compartimentali
del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale sono stati soppressi; dal
01.10.2002 il
personale e le funzioni sono state trasferite alle Regioni territorialmente
competenti.
Nel
caso del bacino del Magra, trattandosi di un bacino interregionale, seppure
prima ricadente sotto un unico Compartimento del SIMN (Genova), si è avuta una
fase di transizione necessaria per chiarire i nuovi assetti delle reti di
rilevamento e dei relativi gestori. La configurazione a regime prevede 2 gestori
distinti (l’ARPAL - CFMI – Centro Funzionale Meteo – Idrologico della
Regione Liguria- per il territorio ligure ed il Centro Funzionale della Regione
Toscana per il territorio toscano), con integrazione delle reti in sede di
scambio dati.
Ad oggi risultano funzionanti nel territorio ligure
21 stazioni pluvio termometriche in telemisura, delle quali 10 via GSM (di
prossima trasformazione a via radio) ed 11 via radio, oltre a 2 stazioni
meccaniche (di prossima trasformazione in elettroniche via radio) nonché 6
stazioni idrometriche via radio.
Nel territorio toscano risultano invece in
funzione 10 stazioni pluvio .- termometriche via radio, (7 della rete ARSIA
inglobata dalla rete RT e 3 della rete ARPAL) e 12 stazioni via GSM, oltre
ad alcune stazioni meccaniche, e 3 stazioni idrometriche via radio.
La situazione appare quindi abbastanza soddisfacente nel territorio ligure, anche grazie ad un notevole investimento effettuato dalla Provincia della Spezia, che ha portato nel 2002 all’installazione di diverse stazioni idro – pluviometriche, mentre nel territorio toscano sono necessari massicci interventi di ammodernamento, con particolare riferimento alla rete idrometrica, seppure recentemente ampliata (2005) con l'installazione di due stazioni idro - pluviometrichein telemisura grazie ad un finanziamento della Provincia di Massa Carrara (stazioni di Santa Giustina e Soliera, entrate a far parte della rete ARPAL).
Questo argomento è stato affrontato con un progetto unitario di potenziamento e adeguamento della rete, redatto congiuntamente a partire dal marzo 2003 da Autorità di Bacino, Regione Toscana (Servizio Idrologico Regionale), Regione Liguria (Settore Protezione Civile ed Emergenze) ed ARPAL - CFMI ed approvato da questa Autorità di Bacino con Delibera n. 168 del 22.02.2006, ed al relativo allegato alla quale si rimanda per gli approfondimenti.
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 1,5 Milioni di Euro, dei quali 1,2 milioni nel territorio toscano ed il resto in territorio ligure; quest’ultimo importo risulta pressoché totalmente coperto da fondi della Regione Liguria e da fondi di questa Autorità di Bacino ex L. 183/89 anno 2003 (64.800 Euro) di cui alla Delibera n.169 del 22.02.06 destinati all'ammodernamento/ripristino di 3 delle 6 ulteriori stazioni pluviometriche previste nel territorio ligure.
Si riporta di seguito la configurazione del sistema di
monitoraggio prevista a seguito della realizzazione degli interenti previsti nel
progetto.
per un totale di 63
stazioni (1 ogni 27,2 Kmq).
A titolo di esempio, si fa presente che il bacino del
Serchio, confrontabile con quello del Magra per dimensioni e caratteristiche
geografiche, è attualmente equipaggiato con 58 stazioni pluviometriche
in telemisura (1566 Kmq: 1 stazione ogni 27 Kmq); si otterrà pertanto una
densità di stazioni perfettamente confrontabile con quella di tale bacino.
Peraltro,
già nel 1942 – anno di massima espansione della rete – erano attive nel
bacino del Magra 53 stazioni tradizionali.
La
distribuzione delle stazioni in telemisura per fasce altimetriche sarà la
seguente:
da 0 a 250 m.s.l.m.
22 (10 RT, 12 RL)
da 251 a 500 m.s.l.m.
14 (9 RT, 8 RL)
da 501 a 750 m.s.l.m.
17 (9 RT, 5 RL)
da 751 a 1000 m.s.l.m.
6 (5 RT, 1 RL)
oltre 1000 m.s.l.m.
4 (3 RT, 1 RL)
La
quota media del bacino toscano chiuso a Calamazza è di 612 m, mentre quella del
bacino ligure chiuso a Piana Battolla è di 523 m.
In
particolare, per il territorio toscano (inteso come il bacino del Magra chiuso a
Calamazza, 939 Kmq), si avranno rispettivamente 20 stazioni ubicate ad una quota
inferiore a quella media e 15 ad una quota superiore (minima Calamazza, 47,
massima Passo del Cerreto, 1248 m.s.l.m.), oltre ad una stazione (Fosdinovo)
ubicata nel versante afferente al basso Magra.
Per il territorio
ligure si avranno invece, nel bacino del Vara chiuso a Piana Battolla, 13
stazioni ad una quota inferiore a quella media e 7 ad una quota superiore
(minima Padivarma, 70, massima Casoni di Suvero, 1000 m.s.l.m.), mentre nella
bassa Val di Magra si avranno 8 stazioni (comprendendo la stazione Fosdinovo
sopra citata), ubicate ad una quota compresa fra 2 m.s.l.m. (Marinella), e 412
m.s.l.m. (Monte Rocchetta).
La
distribuzione delle stazioni per tipologia di ubicazione sarà la seguente:
fondovalle:
27
versante:
23
Nelle figure seguenti sono
riportati rispettivamente gli interventi previsti dal progetto per ogni
singola stazione, la suddivisione degli interventi nei lotti previsti e la
configurazione della rete di rilevamento pluviometrico in telemisura successiva
all’attuazione degli interventi previsti dal progetto.

Prospetto
tipologie interventi - rete pluviometrica

L’espansione
della rete pluvio secondo i lotti d’intervento previsti

La rete
pluviometrica dopo l‘attuazione del progetto
Per
quanto riguarda la rete idrometrica, a seguito della realizzazione degli
interenti previsti nel progetto, il bacino del Fiume Magra verrà ad essere
attrezzato con:
per un totale di 22 stazioni
(8 su asta Magra, 4 su aste Vara e Aulella, 6 su affluenti)
A
titolo di esempio, si fa presente che il bacino del Serchio, confrontabile con
quello del Magra per dimensioni e caratteristiche geografiche, è attualmente
equipaggiato con 23 stazioni in telemisura; si otterrebbe pertanto una
densità di stazioni perfettamente confrontabile con quella di tale bacino.
Peraltro, già nel 1934 – anno di massima espansione
della rete – erano attive nel bacino del Magra 16 stazioni tradizionali.


L’espansione della
rete idro secondo i lotti d’intervento previsti
Per chi fosse interessato si segnala che è possibile ottenere, su specifica richiesta, le schede di approfondimento redatte per ogni singola stazione, mentre è possibile scaricare i prospetti di attività delle stazioni pluvio - termo - idrometriche dall'inizio delle osservazioni al 2005; in tali prospetti sono riportate le annualità di dati disponibili, il totale degli anni della serie storica di dati, la "storia", lo stato d'attività attuale e la strumentazione installata di ogni stazione.
Prospetto Attività stazioni idrometriche (livelli) 1921_2006
Prospetto Attività stazioni idrometriche (portate) 1925_2006
PUBBLICAZIONE ANNALI
In merito alla pubblicazione dei dati idrologici a seguito del trasferimento di funzioni dallo Stato alle Regioni, per quanto riguarda il bacino del Magra gli annali saranno pubblicati da ARPAL per le annualità dal 2003 in poi, mentre per le annualità precedenti non ancora pubblicate (Parte I: anni dal 1987 al 1992 compresi e anni dal 1999 al 2002 compresi; Parte II: anni dal 1978 al 1992 compresi e anni dal 1997 al 2002 compresi) provvederà la Regione Liguria.
Sono al momento disponibili in rete gli Annali Idrologici Parte I e II degli anni 2003, 2004, 2005 e 2006 ed il catalogo dati disponibili, realizzati a cura di ARPAL; per consultarli e/o scaricarli si può fare riferimento al sito dell'ARPAL - CFMI www.meteoliguria.it, cliccando su "servizi agli utenti"
NOVITA' Sullo specifico sito web www.annali.apat.gov.it dell'APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici) sono disponibili tutti gli annali pubblicati di tutti i Compartimenti dell'ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale