Giornate di studio

“Nuovi approcci per la comprensione dei processi fluviali e la gestione dei sedimenti”

Sarzana, 24 - 25 - 26 Ottobre

PROGRAMMA

Saluto delle Autorità

Massimo Caleo (Sindaco di Sarzana)

Giuseppe Ricciardi (Pres. Provincia La Spezia )

Franco Zunino (Pres. Comitato Istituzionale AdB)

  

Relatori

Francesca Pittaluga  (Segretario generale AdB )

Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico. Contenuti, aspetti innovativi e prospettive. 

Giovanni Seminara (Università di Genova)

Morfodinamica e vulnerabilità dei corsi d’acqua. 

Massimo Rinaldi (Università di Firenze)

La prospettiva geomorfologica e le applicazioni nella gestione degli alvei fluviali. 

Hervé Piegay (CNRS Lione)

Gestione dei sedimenti ed interventi di riequilibrio sedimentologico in Francia. 

Giuseppe Sansoni (CIRF)

Principi di riqualificazione fluviale. 

Massimo Rinaldi & Cristina Simoncini (Università di Firenze) 

Studio geomorfologico del F. Magra e del F. Vara finalizzato alla gestione dei sedimenti e della fascia di mobilità. 

Marco Colombini (Università di Genova) 

Studio degli effetti sull’idrodinamica e sul trasporto solido di opere di laminazione: modellazione  numerica e fisica.  Applicazioni lungo il F. Vara. 

Maurizio Bacci (IRIS)

Progetto di riqualificazione di un tratto del Fiume Vara. 

 

Tavola rotonda e dibattito. Sono intervenuti:

R. Castello (Reg. Liguria)

A. Colombo (AdB Po)

F. Melloni (AdB Reno)

C. Rossi (C.T. AdB Magra)

P. Scarpellini (Parco Montemarcello Magra)

 

I lavori sono stati coordinati da

 A. De Stefanis (C.T. AdB Magra)

 

OBIETTIVI

Perché non associare la difesa dei fiumi alla difesa dai fiumi? Perché sacrificare la natura alla sicurezza? Perché non dovremmo migliorare la naturalità dei nostri fiumi proprio per conseguire anche più sicurezza?

Non si tratta di utopie, ma del nuovo approccio della riqualificazione fluviale. Elementi centrali per coniugare natura e sicurezza sono la restituzione di spazio ai fiumi ed il recupero del loro equilibrio morfologico - sedimentologico. Fiumi in equilibrio, infatti, sono meno proni al dissesto, richiedono meno difese e meno spese; richiedono però uno spazio adeguato a permettere l’esplicarsi delle dinamiche fluviali naturali. Fiumi con spazio per esondare e divagare possono ospitare e rallentare le acque di piena, placandone la furia e risparmiando i centri abitati, possono ripascere i litorali, rimpinguare le falde e fornirci altri servizi.

L’Autorità di Bacino del Magra ha realizzato studi finalizzati alla comprensione dei processi geomorfologici fluviali, delle loro interazioni con gli interventi idraulici (casse di laminazione, briglie, ecc.) e all’individuazione di linee guida per la gestione dei sedimenti.

Obiettivo delle giornate di studio è stato condividere le esperienze locali e internazionali che si muovono in questa direzione, con particolare riguardo alle problematiche dell’equilibrio geomorfologico e della gestione dei sedimenti.

ANDAMENTO DEI LAVORI

 

 

È grande la soddisfazione per le numerose adesioni e per la partecipazione attiva di tutti i convenuti sia alla prima giornata sia alle successive uscite in campo, durante le quali è stato possibile confrontare idee e punti di vista sugli argomenti trattati.

Il compiacimento per la buona riuscita delle Giornate di Studio è accresciuto dalla constatazione che argomenti sui quali stiamo lavorando da diversi anni, come lo studio dei processi fluviali e la gestione dei sedimenti, riscuotano l’interesse di tante persone impegnate ai vari livelli nelle tematiche di tali giornate.

Il dato relativo alle presenze è significativo, infatti oltre a rappresentanti di Enti Locali a tutti i livelli, ARPA, Consorzi di Bonifica, Enti Parco e Autorità di Bacino, provenienti da gran parte d'Italia, hanno partecipato ai lavori anche esponenti di diverse università italiane ed enti di ricerca, Ordini professionali, liberi professionisti e membri di associazioni, a dimostrazione dell’urgenza di condividere le conoscenze concernenti le problematiche della gestione dei fiumi. Questa valutazione è confermata dalla partecipazione alla sessione poster nella quale sono state presentate ricerche ed esperienze applicative che nel complesso illustrano i livelli di approfondimento raggiunti dagli studi sull'argomento a livello nazionale.

Le relazioni presentate hanno cercato di sviluppare il tema della gestione sostenibile dei sedimenti e, più in generale, dei fiumi seguendo un filo logico coerente. Partendo dalle finalità e gli obiettivi della pianificazione di bacino, i relatori hanno dapprima esposto i problemi che uno sviluppo poco lungimirante può far ricadere sulle generazioni future, affrontando tematiche particolarmente complesse relative a casi di studio nazionali ed internazionali, e illustrando altresì come la prospettiva geomorfologica nella gestione degli alvei, tanto importante quanto - finora - trascurata, rappresenta elemento fondamentale per i processi di Riqualificazione Fluviale. Dopo aver presentato alcuni esempi concreti in Italia ed in Francia, a dimostrazione che l’approccio proposto non è utopistico, le ultime relazioni si sono soffermate sullo specifico degli studi svolti nel bacino del Fiume Magra, mostrando come sia possibile conseguire contestualmente la sicurezza idraulica e la riqualificazione fluviale, attraverso la pratica degli approcci illustrati durante la giornata.

Il nostro ringraziamento va quindi ai relatori per la qualità degli interventi, la loro lucida convergenza, gli stimoli forniti e a tutti coloro che con la propria partecipazione hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, rendendo possibile lo scambio e la condivisione di idee ed esperienze, aspetto fondamentale nell’attività di studio e ricerca a supporto della pianificazione a scala di bacino.